Il brodo delle undici

L'Italia nel nodo scorsoio

Nel Regno sabaudo si impiccava di sabato mattina. L’ultimo pasto del condannato era una magra scodella di brodo. Da allora il tempo è passato come passa il tempo da noi, con la memoria genetica che conserva storture e malesseri antichi, in uno scenario affettivo, mentale, politico che tende a perpetuarsi immutato, tra piccole corti e orizzonti da cortile. Quel detto allora proverbiale e poi dimenticato, «il brodo delle undici», parla del nostro presente, della nostra agonia civile. Certo, siamo ancora vivi, ma quanto ci resta? Il danno è riparabile?
Se c’è qualcuno che oggi può mostrarci l’entità del danno, costui è Franco Cordero. E nessuno è più bravo di lui a far combaciare le figure, nessuno è così ingegnoso a scovare analogie nei fondi della storia. Dietro al Joker delle televisioni commerciali, al «tecnocrate d’una mai vista regressione intellettuale, politica, morale, estetica», ecco spuntare i profili dei precursori, a risalire nei secoli fino a Cola di Rienzo, estremo tribuno di mirabolante ascesa e fine miserevole.
Con questo attesissimo pamphlet Cordero torna al genere che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. Ancora un conio memorabile: «il brodo delle undici» si avvia a eguagliare la fortuna del «Caimano», epiteto con cui Cordero per primo qualificò l’attuale signore delle sorti d’Italia.

Titolo
Il brodo delle undici
ISBN
9788833920481
Autore
Collana
Anno
2010
Formato
Brossura
N° di pagine
194

  • I libri di

Il brodo delle undici

Il brodo delle undici

Nel Regno sabaudo si impiccava di sabato mattina. L’ultimo pasto del condannato era una magra scodella di brodo. Da allora il…

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