Storico della cultura e tra i più autorevoli studiosi della Russia contemporanea, Alexander Etkind propone una vera e radicale «storia dal basso»: non quella che restituisce centralità al popolo, ma quella che scende ancora più in profondità, fino al cuore delle materie prime. Ogni risorsa naturale diventa così una chiave interpretativa per comprendere il lavoro necessario a sfruttarla, le istituzioni che ne organizzano l’estrazione, le forme dello Stato che da essa dipendono e i modelli di potere che ne derivano.
Attraverso una prospettiva che intreccia storia economica, ecologia, geopolitica, antropologia e storia delle idee, La natura del male racconta una storia alternativa dell’umanità, mostrando come spesso siano le proprietà dei materiali, più che le ambizioni degli esseri umani, a determinare il destino di società, imperi e civiltà. Con una sintesi brillante e uno sguardo interdisciplinare, Etkind firma un’opera di sorprendente attualità, che illumina le radici profonde delle crisi del presente e invita a ripensare il rapporto tra risorse, potere e civiltà.

