Patrie elettive.
I segni dell'appartenenza
Gallini Clara (a cura di)
Anno 2003
Collana «Nuova Didattica. Storia, filosofia e scienze sociali»
Prezzo €18,00
224 pp.

il contenuto
Il titolo viene dalla fine della Terra del rimorso di Ernesto de Martino, dove si allude alla Puglia come «patria elettiva» del tarantismo, ma ne rielabora l’originario senso metaforico per insistere sulle caratteristiche «finzionali» del grande teatro in cui si mettono in scena oggi le appartenenze territoriali. Fa da sfondo al tema la problematica dell’articolazione tra globale e locale
e soprattutto quella (meno esplorata) tra deterritorializzazione dei processi comunicativi (mass media, internet ecc.) e riterritorializzazione di spazi e confini simbolici operata da nuovi soggetti sociali. Lo sguardo etnografico punta alla descrizione di terreni diversi, che rendono conto della grande varietà di situazioni in cui un’appartenenza può essere giocata strategicamente (un mercato, un santuario, un luogo turistico ecc.), nel quadro ovviamente dei più generali
contesti storico-culturali. Lo conclude una nota a margine della Terra del rimorso: La tarantola è pugliese ? Oltre all’introduzione e al saggio conclusivo di Clara Gallini, il volume comprende saggi di Enrico Sarnelli, Gino Satta, Renato Libanora, Francesco Mazzone e Gaetano Ciarcia.
il curatore
Clara Gallini è professore ordinario di Etnologia all’Università di Roma «La Sapienza». Autrice tra l’altro di Il miracolo e la sua prova. Un etnologo a Lourdes (Liguori, 1998), ha curato l’edizione postuma del libro di de Martino La fine del mondo. Contributo all’analisi delle apocalissi culturali (Einaudi, 1977) e, più recentemente, l’edizione critica delle note di campo e dell’apparato documentario della «spedizione» in Lucania del 1952 (Note di campo e L’opera a cui lavoro,
entrambe presso Argo, rispettivamente 1995 e 1996). Con Marcello Massenzio ha curato il volume Ernesto de Martino nella cultura europea (Liguori, 1997).