E si salvò anche la madre
L'evento che rivoluzionò il parto cesareo
Paolo Mazzarello
Anno 2015
Collana «Nuova Cultura - Introduzioni»
Prezzo €16,00
196 Pagine
Rassegna Stampa:
1 febbraio 2015 - Domenicale Sole 24 ore
7 febbraio 2015 - TTL - la Stampa
febbraio 2015 - Le Scienze
19 febbraio 2015 - Famiglia cristiana
27 febbraio 2015 - Il Venerdì di Repubblica
12 marzo 2015 - Corriere della sera
13 marzo 2015 - Il Giornale
31 luglio 2015 - Sette - Corriere della sera
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Intervista su Vita
il contenuto
Fino al tardo Ottocento, quando insorgevano complicazioni nelle fasi finali di una gravidanza e si rendeva necessario un intervento di parto cesareo, era chiaro a tutti che la madre era spacciata. Non c’era scampo: si incideva il ventre, si estraeva il bambino e si lasciava la donna al suo destino. «Il taglio cesareo provocava un terrore che proveniva da lontano, dalle profondità del passato», ci racconta Paolo Mazzarello, «perché era associato all’idea di morte della partoriente, sedimentata in secoli di drammi terribili». Nel 1876 accadde però qualcosa di nuovo, qualcosa che vale la pena conoscere, poiché rivoluzionò la vita della nostra società ben più di molte famose scoperte dell’epoca, continuamente celebrate. Accadde, cioè, che una giovane donna di nome Giulia Cavallini, affetta da rachitismo e giunta al termine della gravidanza, si affidò alle cure del professor Edoardo Porro, primario ostetrico dell’Ospedale San Matteo di Pavia. Col canale del parto della giovane donna quasi completamente ostruito per via della deformazione delle ossa, Porro – uomo risoluto, vecchio garibaldino e medico particolarmente attento al destino delle sue pazienti – capì che doveva elaborare una tecnica nuova, un’invenzione in grado di salvare, oltre al bambino, anche la madre. Ci riuscì, e rapidamente la «tecnica di Porro» entrò nel repertorio chirurgico europeo. Grazie a Edoardo e a Giulia – ognuno coraggioso a modo suo – si aprì la strada a un’epoca, la nostra, nella quale un parto cesareo non è più una condanna a morte sicura, bensì un intervento relativamente semplice, grazie al quale le donne non devono più temere un atroce, ineluttabile destino.
l'autore
Paolo Mazzarello insegna Storia della Medicina all’Università di Pavia. Fra i suoi libri più recenti, tutti pubblicati da Bollati Boringhieri, si segnalano: Il genio e l’alienista. La strana visita di Lombroso a Tolstoj (2005), Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi (2006) e Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta (2009) e L’erba della regina. Storia di un decotto miracoloso (2013).