 Il paradosso dell’identità Fisica, filosofia, letteratura
| | | Peter Pesic | Traduzione di Franco Ligabue
Un divulgatore di razza si interroga sul secolare enigma dell’identità, oggi riproposto in tutta la sua drammaticità dalla clonazione di interi organismi viventi. | | Anno 2010 | | Collana «Saggi scienze» |  | | Prezzo €23,00 | | 170 Pagine |
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| il contenuto | | Che cos’è, esattamente, l’individualità? Fino a che punto è unica? Fino a che punto può essere condivisa, e come? Secondo la meccanica quantistica, le particelle elementari di cui tutto è costituito non hanno alcuna individualità. Ma, allora, in che cosa consiste la nostra identità? Peter Pesic invita i suoi lettori all’esplorazione di questa affascinante questione, non solo attraverso una ricognizione del relativo dibattito filosofico e scientifico, ma anche attraverso una serie di esempi storici e letterari (da Omero a Martin Guerre, per arrivare a Kafka) che danno alla sua analisi il passo piacevole ed elegante del racconto. Al cuore dell’argomentazione, l’idea che proprio dal conflitto fra teoria quantistica ed esperienza quotidiana possa scaturire un concetto più plastico di individualità e identità. In noi umani, strutture macroscopiche di infinita complessità, l’individualità non è pensabile come una sorta di marchio originario immodificabile, ma si costituisce nell’interazione con gli altri e con il mondo: assomiglia a un campo più che a un atomo singolo. Come ben sapeva Walt Whitman, «io contengo moltitudini». E allora, conclude Pesic, l’identità si può forse trovarla proprio cedendola
|  | | l'autore | | Peter Pesic è tutor al St John’s College di Santa Fe, New Mexico. Presso le nostre edizioni ha pubblicato: La prova di Abel. Saggio sulle fonti e sul significato della irrisolvibilità in matematica (2005), Labirinto. Alla ricerca del significato nascosto della scienza (2006) e L’azzurro in una bottiglia. Scienza, arte e storia del colore del cielo (2007). |
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