Guido Carli senatore e ministro del Tesoro (1983-1992) VOL. 5
Piero Craveri (a cura di)
Anno 2009
Collana «Scritti e Discorsi di Guido Carli»
Prezzo €45,00
pp. LXX-352 ril.

Rassegna Stampa:
07-03-2010 - il Sole 24 ore
Dello Stesso Argomento:
Intervista sul capitalismo italiano €12,00
Guido Carli dalla formazione a servitore dello stato VOL. 1  €45,00
Guido Carli e le istituzioni economiche internazionali VOL. 2 €45,00
Guido Carli governatore della Banca d'Italia 1960-1975 VOL 3 €45,00
Guido Carli presidente di Confindustria 1976-1980 VOL. 4  €45,00
il contenuto
Il libro
Guido Carli fu eletto due volte senatore (maggio 1983 e luglio 1987) nelle liste della Democrazia cristiana. Chiamato nel luglio 1989 ad assumere la carica di ministro del Tesoro nel quinto governo Andreotti, tenne quell’incarico fino al giugno 1992, partecipando al negoziato che nel gennaio 1992 portò alla firma del Trattato di Maastricht. Per la sua autorevolezza indiscutibile, acquisita lungo la sua carriera nei contesti internazionali, e per la sua lucidità negoziale riuscì a imporre nel testo del trattato quegli spiragli che consentirono poi all’Italia di entrare nell’euro, in particolare l’interpretazione non rigida ma flessibile del parametro del debito pubblico. Ottenne così nel negoziato sulla moneta unica quello che invece non riuscì a conseguire nell’arena interna per contenere la crescita del debito pubblico. Aveva un’idea chiara di quali fossero le decisioni da prendere per risanare la finanza pubblica. Molti degli obiettivi che in seguito furono avviati a soluzione, dalle privatizzazioni alla politica dei redditi, alla riforma della previdenza, furono da lui messi a fuoco e fatti oggetto di discussione all’interno del governo. Ma di ogni sua proposta venne rinviata la decisione. L’equilibrio politico su cui poggiava quella coalizione di governo non consentiva di affrontare nessuno di quei problemi. Malgrado il crescente dissesto della finanza pubblica, Carli riuscì con molte difficoltà a conseguire, durante il negoziato di Maastricht, gli obiettivi minimi che si era prefisso. Avrebbe in seguito ricordato nelle sue memorie: «Per una parte ho informato la mia azione all’idea che per il nostro paese la presenza di un vincolo giuridico internazionale avesse una funzione positiva agli effetti di un ripristino di una sana finanza pubblica, ritenendo, pessimisticamente, che senza questo obbligo difficilmente la nostra classe politica avrebbe mutato indirizzo».
Gli scritti di Carli contenuti in questo volume documentano questa sua determinata inclinazione e illustrano l’insieme di idee e di proposte che egli diede, per lo più inascoltato, al dibattito politico di allora, offrendo ancora oggi un contributo alla riflessione politica ed economica.
l'autore
Guido Carli (1914-93) ha ricoperto dal dopoguerra incarichi di primo piano in organismi economici e finanziari, italiani e internazionali. Direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale dal 1947 al 1952, consulente generale dell’Ufficio italiano cambi dal 1948 al 1952, presidente del Comitato di direzione dell’Unione europea dei pagamenti dal 1950 al 1952, ministro per il Commercio estero nel 1957-58, è stato governatore della Banca d’Italia dal 1960 al 1975, presidente della Confindustria dal 1976 al 1980, presidente della Luiss dal 1978 al 1993, senatore della Repubblica dal 1983 al 1992, ministro del Tesoro dal 1989 al 1992. In quest’ultima veste firmò per l’Italia il Trattato di Maastricht. Autore di numerose pubblicazioni di carattere economico, tra i suoi libri ricordiamo: Sviluppo economico e strutture finanziarie in Italia (il Mulino, Bologna 1977); Pensieri di un ex governatore (Studio Tesi, Pordenone 1988); Economia, società, istituzioni (Giuffrè, Milano 1989); Cinquant’anni di vita italiana (Laterza, Roma-Bari 1993); Intervista sul capitalismo italiano (Bollati Boringhieri, Torino 2008; 1a ed. Laterza, Roma-Bari 1977).
il curatore
Piero Craveri (Torino 1938) è professore di Storia contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Curatore di carteggi e testi, è autore di numerosi saggi e volumi di storia moderna e contemporanea, tra cui negli ultimi anni La Repubblica, 1959-1992, vol. XXI della Storia d’Italia diretta da G. Galasso (Utet, Torino 1995); Una democrazia incompiuta: figure del Novecento italiano (Marsilio, Venezia 2002); De Gasperi (Il Mulino, Bologna 2007). È presidente della Fondazione Benedetto Croce. Collabora a riviste storiche italiane ed estere e attualmente al quotidiano «Il Sole 24 Ore».