 Il diritto in Cina Tra ritualismo e modernizzazione
| | | Luigi Moccia | | Un comparatista ci aiuta a capire la Cina attraverso il diritto e il diritto attraverso la Cina | | Anno 2009 | | Collana «Nuova Cultura» |  | | Prezzo €25,00 | | 272 Pagine |
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| il contenuto | | Il diritto costituisce un accesso privilegiato alla comprensione della Cina contemporanea, in cui le sopravvivenze dell’antichissima tradizione confuciana – artefice di un ordine senza uomini di legge, fondato esclusivamente sulla ritualità, sull’osservanza di virtù private e sociali codificate dal rango individuale – e un bimillenario uso repressivo e intimidatorio della norma si devono confrontare con i processi di globalizzazione economico-finanziaria e i relativi standard giuridici di matrice perlopiù occidentale. La modernizzazione del diritto, iniziata in epoca postimperiale, proseguita nella Cina popolare e accelerata da ultimo sotto la spinta espansiva dell’economia, si configura così come faticosa transizione da un modello informale di regolazione a un sistema formalizzato su base legale. Se, in una prospettiva tradizionale, principio e fonte del diritto non risiedevano nella legge scritta, e i doveri venivano esaltati a scapito dei diritti, l’innovazione non può che passare attraverso un riequilibrio delle sfere, contemperando retaggi atavici (valori, concezioni, mentalità, discipline collettive ancora operanti) e nozioni irrinunciabili quali autonomia del diritto, Stato di diritto e professionalizzazione giuridica. |  | | l'autore | | Luigi Moccia insegna Diritto comparato ed è titolare della cattedra Jean Monnet all’Università di Roma Tre, ateneo presso cui ha fondato e dirige il Centro studi e documentazione sulla Cina. Tra i suoi scritti: Glossario per lo studio della «common law» (Unicopli, 1983), Il sistema di giustizia inglese. Profili storici e organizzativi (Maggioli, 1984), Profili emergenti del sistema giuridico cinese (Philos, 1999) e Comparazione giuridica e diritto europeo (Giuffrè, 2005). Ha curato I giuristi e l’Europa (Laterza, 1997).
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