 La crisi economica mondiale Dieci considerazioni | | | Giulio Sapelli | Postfazione di Giuseppe De Lucia Lumeno
| | Anno 2008 | | Collana «Temi» |  | | Prezzo €7,00 | | 72 Pagine |
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| il contenuto | | Perché questa crisi economica? Da dove inizia: dall’industria o dalla finanza? Quanto alla fine ha pesato il colossale trasferimento di ricchezza che si è effettuato dal profitto alla rendita in questi ultimi vent’anni? Il passaggio dal profitto alla rendita finanziaria ha provocato la caduta degli investimenti industriali e la conseguente ascesa dei prezzi delle materie prime, a fronte della crescita dei paesi emergenti. Un ruolo assai negativo lo hanno svolto le cosiddette stock optious, ossia quelle quote elevatissime degli stipendi dei top manager collegate al valore delle azioni. Ciò ha provocato un incentivo a far crescere con spericolate manovre finanziarie il valore di tali azioni con irrazionali rialzi borsistici e con distorsive e rischiosissime vendite degli stessi debiti attraverso veicoli finanziari senza trasparenza o, che hanno scatenato una colossale crisi di fiducia e conseguenti pesanti riflessi sul credito bancario. Questo libro, mentre spiega in modo chiaro che cosa è accaduto e sta accadendo, è una meditazione morale sull’economia, che rifugge da ogni intonazione populistica, valorizzando l’analisi e la riflessione scientifica, contro l’assordante rumore di una società sempre più priva di senso. |  | | l'autore | | Giulio Sapelli ha insegnato e lavorato in università e imprese italiane e straniere. Attualmente insegna Storia economica all’Università Statale di Milano. Scrive sul «Corriere della Sera». Tra i suoi libri: Cleptocrazia. Il «meccanismo unico» della corruzione tra economia e politica (Feltrinelli, 1994); Economia, tecnologia e direzione d’impresa in Italia (Einaudi, 1994); Perché esistono le imprese e come sono fatte (Bruno Mondadori, 1999); Sul riformismo (Bruno Mondadori, 2003); Giochi proibiti: Enron e Parmalat (Bruno Mondadori, 2004); Modernizzazione senza sviluppo: il capitalismo secondo Pasolini (Bruno Mondadori, 2005); Coop (Einaudi, 2007). |
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