 | Trattato della lontananza | | | Antonio Prete | | Un libro che invita il lettore a sostare per un poco sulle figure nelle quali la lontananza si racconta e dispiega, facendosi ritmo e passione, lingua e meditazione. | | Anno 2008 | | Collana «Nuova Cultura» |  | | Prezzo €15,00 | | 194 pp. |
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| il contenuto | | Questo poetico saggio, di uno dei maggiori esperti di Leopardi, descrive alcune figure della lontananza, così come la letteratura e le altre arti le hanno accolte e interrogate. Oggi la lontananza non è più lontana. È prossima, transitabile, persino domestica. È infatti nelle case, sul monitor del computer, sul display dei cellulari, nel suono che giunge agli auricolari. La tecnica del nostro tempo, la tecnica oggi trionfante, è infatti la tecnica del lontano. Tutto quel che è lontano – isole, deserti, città, avvenimenti, paesaggi, costumi di ignote popolazioni – viene oggi verso di noi, bruciando il tempo e lo spazio della lontananza. Si fa contemporaneo. Si fa superficie, schermo, suono. Diventa il qui e ora offerto allo sguardo, all’ascolto. Prete invita a non sopprimere la lontananza attraverso la narrazione, la poesia, le arti che tengono aperto lo spazio della lontananza, perché rappresentano la lontananza come lontananza, perché esigono la collaborazione immaginativa e meditativa di colui che legge, di colui che osserva.
|  | | l'autore | | Antonio Prete è docente di Letterature comparate all’Università di Siena ed è uno dei massimi studiosi di Leopardi. Ha fondato e dirige la rivista di poesia e critica letteraria «Il gallo silvestre». Tra le sue pubblicazioni: Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi (Feltrinelli, Milano 1980, 19962); Il demone dell’analogia. Da Leopardia Valéry: studi di poetica (ivi, 1986); Prosodia della natura. Frammenti di una fisica poetica (ivi, 1993); Finitudine e infinito. Su Leopardi (ivi, 1998); Dialogo su Leopardi. Natura, poesia, filosofia (con S. Natoli, Bruno Mondadori, Milano 1998); L’imperfezione della luna (Feltrinelli, Milano 2000); Sottovento. Critica e scrittura (Manni, Bari 2001); Menhir (Donzelli, Roma 2007); I fiori di Baudelaire. L’infinito nelle strade (ivi, 2007). |
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