La passione del presente
Breve lessico della modernità-mondo
Giacomo Marramao
Quale compito può svolgere la filosofia tra il non-più del vecchio ordine interstatuale e il non-ancora del nuovo ordine sovranazionale?
Anno 2008
Collana «Incipit»
Prezzo €10,00
266 Pagine
Recensioni
Rassegna Stampa:
11-09-2009 - Left
Area Universitaria:
Filosofia
Dello Stesso Autore:
Potere e secolarizzazione €22,00
il contenuto
Una celebre sentenza di Hegel assegnava alla filosofia il compito di comprendere il proprio tempo con il pensiero. Secondo Marramao questa responsabilità, caratteristica dell’epoca moderna, non è demandabile oggi ad altri saperi, e tanto meno cedibile a chi si proclama depositario delle risorse di senso. Ma il precetto hegeliano va rideclinato al di fuori di statuti privilegiati e logiche di supremazia: se responsabilità – lo ha insegnato l’ultimo Derrida – significa rispondere a piuttosto che rispondere di, allora lasciarsi interpellare dal presente comporta intensificare il tenore dialogico della riflessione e dislocarsi altrimenti come interrogante. Ed è da un nuovo, e destabilizzante, vertice ottico che Marramao guarda ai transiti accidentati e ai fraintendimenti della mondializzazione, alle sue rigidità identitarie e alle sue patologie temporali, alle sue false alternative (universalismo o particolarismo, normativismo o relativismo) e alle sue polarità immobili (prima fra tutte, Oriente/Occidente). Al contempo irrinunciabili e inadeguate, le categorie universalistiche del diritto e dell’humanitas riacquistano forza solo quando vengano messe in tensione con le esperienze emozionali del valore e le retoriche all’opera nel racconto di sé, cui va restituito uno statuto concettuale. Dalla singolarità con quanto ha di irriducibile, e non dall’identità nelle sue diverse configurazioni comunitarie, statuali, etniche o linguistiche, occorre partire per delineare una sfera pubblica globale che si riconosca nell’unico universalismo non omologante, l’universalismo della differenza.
l'autore
Giacomo Marramao insegna Filosofia politica all’Università di Roma Tre. Dirige la Fondazione Basso ed è membro del Collège international de philosophie di Parigi. Sulla costellazione-tempo riflette la maggior parte dei suoi saggi, tra cui L’ordine disincantato (Editori Riuniti, Roma 1985) Minima temporalia. Tempo, spazio, esperienza (Il Saggiatore, Milano 1990), Kairos. Apologia del tempo debito e Cielo e terra. Genealogia della secolarizzazione (entrambi Laterza, Bari 1992 e 1994), Con Angelo Bolaffi ha scritto Frammento e sistema. Il conflitto-mondo da Sarajevo a Manhattan (Donzelli, Roma 2001).