Croce e delizia
Usi, abusi e disusi di un simbolo
Clara Gallini
Anno 2007
Collana «Incipit»
Prezzo €8,00
pp.116 + 1/4 t.f.t.
Recensioni

Rassegna Stampa:
04-11-2009 - Il Manifesto
11-11-2009 - La Repubblica
Area Universitaria:
Antropologia ed Etnologia
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il contenuto
Quello della croce è forse il segno più visibile, diffuso nel nostro panorama culturale, dai campanili delle chiese ai décolleté delle veline televisive. Disegna percorsi di strade e sentieri, marca vette e confini, fisici o immaginati, celebra eserciti ed eroi, entra nelle pareti domestiche, nelle scuole e nei tribunali, è stato emblema di un partito dominante... Perché sta proprio in queste posizioni? Quali relazioni di significato si stabiliscono tra un simbolo, che in astratto è identico a se stesso, e i luoghi dove è apposto, che ne rendono concreto, variabile e perfino deperibile il messaggio? Perché uno stesso simbolo sparisce da certi luoghi e si rivitalizza in altri? Come si giocano, nella dialettica dei simboli, le opposizioni tra sacro e profano, religioso e civile, pubblico e privato?
A queste domande l’autrice cerca di rispondere esercitandosi con un occhio etnografico che guardi appunto ai luoghi in cui nel panorama della nostra quotidianità sia riscontrabile la presenza fisica di una croce, vuoi come oggetto vuoi come immagine.
l'autore
Clara Gallini, antropologa, è professore emerito all’Università «Sapienza». Attenta alle espressioni della cultura popolare (sopratutto con varie ricerche in Sardegna), guarda alle moderno contraddizioni tra "scienza" e "fede" e al potere dei simboli e delle immagini. Tra i suoi scritti principali: Il consumo del sacro. Feste lunghe di Sardegna (Laterza, Bari 1971; nuova ed. Ilisso, Nuoro 2003); Intervista a Maria
(Sellerio, Palermo 1981; nuova ed. Ilisso, Nuoro 2003); La ballerina variopinta. Una festa di guarigione in Sardegna (Liguori, Napoli 1988); Giochi pericolosi. Frammenti di un immaginario alquanto razzista (Manifestolibri, Roma 1996);
Il miracolo e la sua prova. Un etnologo a Lourdes (Liguori, Napoli 1998); Cyberspiders. Un’etnologa nella rete (Manifestolibri, Roma 2004).