L'accusa del sangue
La macchina mitologica antisemita
Jesi Furio
Introduzione di David Bidussa
Anno 2007
Collana «Temi»
Prezzo €8,00
XL-62 pp.
Recensioni
Rassegna Stampa:
02-09-2011 - il Venerdi'
Area Universitaria:
Storia Moderna e Contemporanea
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il contenuto
«Accusa del sangue è l'espressione ebraica che da quasi mille anni a questa parte gli ebrei furono costretti ad imparare. Essa designa ellitticamente l'accusa, rivolta contro gli ebrei, di usare il sangue dei cristiani come ingrediente dei cibi e delle bevande prescritti nelle feste pasquali». Così il grande studioso del mito Furio Jesi esordisce in questo suo libro. L'accusa del sangue non è fondata su fatti, è un'invenzione. Per controbatterla occorre smontare la convinzione dell'accusatore, scavando nelle figure immaginarie dell'antisemitismo, sia di quello popolare sia di quello colto. Ovvero è necessario comprendere non solo i miti, ma la macchina mitologica che produce superstizioni, credenze, luoghi comuni. Jesi con straordinaria capacità critica si addentra nella cultura profonda, nelle ossessioni dell'antisemitismo moderno, individuandone le permanenze antiche. Perchè l'accusa del sangue non è una credenza che si è persa nella notte dei tempi, ma riguarda anche periodi a noi vicini. Ricomparsa a Damasco nel 1840 (l'episodio da cui prende le mosse questo saggio) e ripetutasi più volte nel corso del Novecento, essa parla delle molte paure che popolano la nostra quotidiana attualità.
l'autore
Furio Jesi (1941-1980), germanista e mitologo, traduttore e curatore di collane editoriali, insegnò Lingua e letteratura tedesca presso le Università di Palermo e di Genova. Tra le sue opere: Germania segreta. Miti nella cultura tedesca del ’900 (Silva, Genova 1967; Feltrinelli, Milano 1993); Letteratura e mito e Materiali mitologici. Mito e antropologia nella cultura mitteleuropea (Einaudi, Torino rispettivamente 1968 e 1979); Cultura di destra (Garzanti, Milano 1979). È uscito postumo il suo dialogo epistolare con K. Kerényi, Demone e mito. Carteggio 1964-1968 (Quodlibet, Macerata 1999).