Non sparate sul turista
Canestrini Duccio
Anno 2004
Collana «Variantine»
Prezzo €9,50
148 pp.
Recensioni
Area Universitaria:
Sociologia e Scienze Sociali
Viaggi
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il contenuto
I luoghi di transito come gli aeroporti o di spensierato relax come hotel e villaggidi vacanze stanno diventando facili obiettivi di una violenza che ci spaventa, ma che ci ostiniamo a non capire. Sempre pł spesso ne sono il bersaglio innocenti turisti, in quanto «ambasciatori» di un'antipatica societą opulenta. Dopo i cannibali e i briganti, i terroristi: la paura del rischio e delle disavventure di viaggio ha prodotto e sta generando un turismo sorvegliato e militarizzato. Come andrą a finire? Come viaggeremo in futuro? Inseguendo e smascherando la logica del controllo della mobilitą, questo ragionamento antropologico sul «corpo andante» spazia dall'antica persecuzione dei vagabondi agli scenari immaginati dalla fantascienza. Ed č al contempo una critica, colta e ironica, delle vacanze blindate e della nostra ossessione per la sicurezza. Con una modesta proposta finale.
l'autore
Duccio Canestrini, antropologo e scrittore, ha viaggiato in tutti continenti come inviato della rivista «Airone». Insegna Antropologia del turismo al Master di Tourism Management di Trento e Media e spettacolo nel corso di laurea in Scienze del turismo a Lucca. Autore di testi per il web, la radio e la televisione, ha pubblicato tra l'altro: "Turistario" (Baldini e Castoldi, 2993); "Una penna tra i tamburi" (Giorgio Mondadori, 5993); "Turpi tropici" (Zelig, 1997) e "Andare a quel paese" (Feltrinelli, 2003).