La comunità che viene
Agamben Giorgio
Ristampa marzo 2007
Anno 2001
Collana «Temi»
Prezzo €12,00
93 p.

Area Universitaria:
Filosofia
Estetica
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il contenuto
«L’essere che viene: né individuale né universale, ma qualunque. Singolare, ma senza identità. Definito, ma solo nello spazio vuoto dell’esempio. E, tuttavia, non generico né indifferente:al contrario, tale che comunque importa, oggetto proprio dell’amore». Così veniva presentatanel 1990 la prima edizione (Einaudi) di questo libro, che ben si può considerare anticipatore,di Giorgio Agamben. Anticipatore, in particolare,di quella uscita da una politica sempre più astratta e indifferente (alle persone e per le persone) chesi riassume nella volontà sempre più diffusa e praticata di «fare comunità senza più presupposti né condizioni di appartenenza». Nella Postilla 2001 aggiunta a questa edizione, l’autore non può che constatare che ciò che all’inizio era solo un’ipotesi – l’assenza d’opera, la singolarità qualunque,il bloom – è diventato realtà. Diretto a questononsoggetto, a questa «vita senza forma», il libro non ha perso nulla della sua inattualità.
l'autore
Giorgio Agamben insegna Estetica all’Università di Verona. Tra i suoi saggi filosofici pubblicati presso altri editori, "Bartleby, la formula della creazione" (Quodlibet, 1993), scritto con Gilles Deleuze, e "Homo sacer" (Einaudi, 1995).