 Morte e pianto rituale. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria | | | De Martino Ernesto | | Introduzione di Clara Gallini | | Anno 2000 | | Collana «Saggi. Storia, filosofia e scienze sociali» |  | | Prezzo €29,50 | | 3 ed., 439 pp., ill. |
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| il contenuto | | Il pianto antico, la lamentazione mediterranea e precristiana sui defunti, è il tema cruciale su cui Ernesto de Martino mette alla prova l’efficacia delle categorie interpretative elaborate nel "Mondo magico". L’esistenza dell’uomo primitivo è perennemente in bilico tra l’affermazione di sé e della propria presenza e l’universo in cui è costretto a vivere, dove tutto congiura per l’annullamento e la dissoluzione. La morte di una persona cara e necessaria è l’evento che può provocare il tracollo della instabile bilancia. Ma proprio sull’orlo del rischio estremo l’uomo primitivo impara a difendersi: nasce il controllo rituale del patire, il pianto collettivo. Il rito – e le molte tecniche di cui si sostanzia – può percorrere tutta la tastiera della disperazione, ma appunto in forma controllata. E l’uomo è restituito alla vita, mentre la presenza assillante del morto è trasformata in un’ombra protettrice. Questa nuova edizione del testo demartiniano è preceduta da una introduzione di Clara Gallini, che intende contribuire all'attuale ripresa di studi che -non solo in Italia - stanno concorrendo alla ricomposizione storico-critica di uno dei maggiori intellettuali del Novecento.
|  | | l'autore | | Ernesto de Martino (1908-1965) cercò di introdurre lo storicismo crociano nello studio delle società primitive, a partire però da una comprensione del mondo magico in cui si fa sentire l'influsso della psicoanalisi e dell'esistenzalismo europeo. Professore di storia delle religioni all'Università di Cagliari dal 1959 alla morte, de Martino è autore tra l'altro di "Sud e magia" (nuova ed. Feltrinelli, 2000), "La terra del rimorso" (nuova ed. Il saggiatore, 1996), "Furore simbolo valore" (Feltrinelli, 1980) e "La fine del mondo" (nuova ed. Einaudi, 2002). |
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