 Il tempo che resta. Un commento alla Lettera ai romani | | | Agamben Giorgio | | | Anno 2000 | | Collana «Saggi. Storia, filosofia e scienze sociali» |  | | Prezzo €19,00 | | 177 pp. |
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| il contenuto | | Se è vero che ogni opera del passato giunge alla piena leggibilità solo in determinati momenti della sua storia, per le "Lettere" di Paolo l’ora sembra venuta. A uno dei testi più commentati della tradizione occidentale Agamben restituisce quel rango messianico che solo può riorientare la prospettiva di una interpretazione ormai bimillenaria. Paolo non fonda una "religio" dell’universale, non annuncia una nuova identità e una nuova vocazione, ma revoca ogni identità e ogni vocazione; non abolisce la Legge, ma la dispone a un uso che si colloca al di là di ogni diritto. Cuore del messianismo – dall’evangelo paolino fino alle tesi "Sul concetto della storia" di Benjamin, che talora ne nascondono gli splendidi calchi – è una esperienza del tempo affidata all’inversione del rapporto tra passato e futuro, tra memoria e speranza.
|  | | l'autore | | Giorgio Agamben insegna Estetica all’Università di Verona. Tra i suoi saggi filosofici pubblicati presso altri editori, "Bartleby, la formula della creazione" (Quodlibet, 1993), scritto con Gilles Deleuze, e "Homo sacer" (Einaudi, 1995). |
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