"Pólemos".
Filosofia come guerra
Curi Umberto
Anno 2000
Collana «Temi»
Prezzo €15,00
187 p.

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il contenuto
Se, come sentenzia Heidegger, «la filosofia non progredisce affatto ma segna il passo sul posto, per pensare sempre la stessa cosa», allora, nella radicale contemporaneità di ogni pensiero, il nostro destino è necessariamente legato al contendere dell’uno con l’altro: non il confronto bonario, l’inoffensivo gioco confutatorio già stigmatizzato da Hegel, ma la contrapposizione fuori di metafora, ossia "pólemos, bellum, Auseinandersetzung" – in una parola, guerra. Perché costitutivamente polemica è la cosa stessa, e la verità che vi si riferisce: il conflitto preesiste ai confliggenti, li genera in quanto tali, e in tal senso è davvero, secondo la parola oracolare di Eraclito, «di tutte le cose padre e re». Dopo duemilacinquecento anni, filosofare è ancora «eracliteggiare».
l'autore
Umberto Curi (Verona, 1941) insegna Storia della filosofia all'Università di Padova. E' direttore dell'Istituto Gramsci veneto. Tra le sue ultime opere: "Endiadi. Figuer della duplicità" e "La cognizione dell'amore. Erosa e filosofia" (Feltrinelli, rispettivamente 1995 e 1997); "Il mantello e la scarpa. Filosofia e scienza tra Platone e Einstein" (Il Poligrafo, 1998); "Pensare la guerra. L'Europa e il destino della politica" (Dedalo, 1999); "Lo schermo del pensiero. Cinema e filosofia" (Cortina, 2000); "Filosofia del Don Giovanni. Alle origini di un mito moderno" (Bruno Mondadori, 2002).