Mezzi senza fine.
Note sulla politica
Agamben Giorgio
Anno 1996
Collana «Temi»
Prezzo €14,00
112 pp.

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il contenuto
L'eclissi della politica è cominciata da quando essa ha omesso di confrontarsi con le trasformazioni che ne hanno svuotato categorie e concetti. Accade così che paradigmi genuinamente politici vadano ora cercati in esperienze e fenomeni che di solito non sono considerati politici: la vita naturale degli uomini, restituita, secondo la diagnosi foucaultiana, al centro della "polis"; il campo di concentramento, dove quanto si ha di più privato, il sangue, diviene criterio politico decisivo, delimitando uno spazio di indistinguibilità tra vita biologica e sfera politica; il rifugiato, che, spezzando il nesso fra uomo e cittadino, passa da figura marginale a fattore decisivo della crisi dello Stato-nazione; il linguaggio come luogo politico per eccellenza, oggetto di una contesa e di una manipolazione senza precedenti; la sfera dei mezzi puri o dei gesti, ossia dei mezzi che, pur restando tali, si emancipano dalla loro relazione a un fine. Dedicato alla memoria di Guy Debord, il libro cerca di ripensare le categorie della politica in una nuova realtà, in cui i popoli della terra sembranoaver esaurito i loro compiti storici, e potere e nuda vita stanno ormai l'uno di fronte all'altra senza intermediari.
l'autore
Giorgio Agamben insegna Estetica all’Università di Verona. Tra i suoi saggi filosofici pubblicati presso altri editori, "Bartleby, la formula della creazione" (Quodlibet, 1993), scritto con Gilles Deleuze, e "Homo sacer" (Einaudi, 1995).