 | Riposte armonie. Lettere di Federigo Enriques a Guido Castelnuovo | | | Enriques Federigo, Castelnuovo Guido | | | Anno 1996 | | Collana «Le Vite / La cultura scientifica» |  | | Prezzo €46,48 | | 730-XXXVI p., ill. |
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| il contenuto | | Federigo Enriques e Guido Castelnuovo: due tra i più eminenti matematici italiani del nostro secolo e. i massimi rappresentanti, con Corrado Segre e Francesco Severi, della scuola italiana di geometria algebrica. Un genio di straordinaria potenza, il primo, capace di intuire con folgorante rapidità le proprietà più complesse degli oggetti geometrici a partire da pochi e oscuri indizi. Una mente critica rigorosa, austera, disciplinata, il secondo, naturalmente predisposto a incanalare entro solidi argini la torrenziale creatività dell'amico, altrimenti destinata forse a disperdersi in mille rivoli. Le quasi G70 lettere scritte da Enriques a Castelnuovo tra la fine del 1892 e il 1906, pubblicate per la prima volta in questo volume, costituiscono in primo luogo una testimonianza unica della loro ventennale collaborazione scientifica, ma soprattutto rappresentano una documentazione di eccezionale valore per la conoscenza della scuola di geometria algebrica. Attraverso la prosa brillante di Enriques, esse consentono di seguire, quasi giorno per giorno, la scoperta delle «riposte armonie» che si celano dentro la teoria delle superficie algebriche e la creazione della loro classificazione, in cui consiste il contributo principale portato dal nostro paese allo sviluppo della geometria algebrica in questo secolo e che ha dato a Enriques una posizione di assoluto rilievo nella storia della matematica novecentesca. Ma le lettere non parlano solo di matematica: gli interessi di Enriques si rivolgono anche alla psicologia e ai fondamenti della geometria, alla storia e alla filosofia della scienza. Su tutti questi argomenti il carteggio fornisce informazioni spesso inedite, che concorrono a gettare nuova luce sull'ambiente scientifico e filosofico italiano tra lo scorcio del secolo scorso e l'inizio del nostro. La trascrizione delle lettere è accompagnata da un impeccabile apparato critico in cui si chiariscono circostanze e precedenti, si forniscono cenni biografici sui personaggi menzionati, si identificano i lavori a stampa o manoscritti cui si allude nel testo, e si traccia una rete di riferimenti incrociati all'interno della corrispondenza. In un'appendice sono riportate le lettere di altri importanti matematici, quali Max Noether ed Emile Pìcard, particolarmente significative per il rapporto con la comunità matematica europea.
|  | | l'autore | | Umberto Bottazzini è professore ordinario di Matematiche elementari dal punto di vista superiore nella Facoltà di Scienze deli''Università di Palermo. Alberto Conte è professore ordinario di Geometria superiore nella Facoltà di Scienze dell'Università di Torino. Paola Gario è ricercatrice nella Facoltà di Scienze dell'Università di Milano.
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