 | Cinque meditazioni sulla bellezza | | | François Cheng | | | Anno 2007 | | Collana «Incipit» |  | | Prezzo €10,00 | | 144 pp. |
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| il contenuto | | Questo studioso di origine cinese, membro dell’Accademia di Francia, è considerato il più importante e acuto mediatore culturale tra la Cina e l’Europa. I suoi studi sono un punto di riferimento per chiunque voglia accostarsi e comprendere la cultura dell’Oriente. Ma il suo merito più grande è quello di aver innovato e arricchito la filosofia occidentale di elementi provenienti da un mondo apparentemente molto diverso e lontano. Essendosi dovuto confrontare sin da giovane con il male e la bellezza per esser stato frequentatore, da un lato, di quell’incredibile luogo che è il Monte Lu, nella sua provincia natale, e dall’altro spettatore del terribile massacro di Nanchino, perpetrato dall’armata giapponese, Cheng ci rende partecipi delle sue riflessioni sulle questioni esistenziali più radicali che non hanno mai smesso di tormentarlo.
|  | | l'autore | | François Cheng (1929), docente universitario, poeta e romanziere, originario della provincia di Shandong, vive in Francia dal 1949. È stato il traduttore in cinese dei surrealisti, di Baudelaire, Rimbaud, Char. Autore di numerosi saggi sulla poesia, il pensiero e l’arte della Cina, tra i quali: L’ecriture poétique chinoise (Seuil, Paris 1977); L’espace du rêve. Mille ans de peinture chinoise (Phébus, Paris 1980); Entre source et nuage (Albin Michel, Paris 1990); Shitao, la saveur du monde (Phébus, Paris 2000).
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