 | Il mestiere dell’antropologo | | | Marc Augé | Traduzione di Vera Verdiani
Un piccolo libro piacevole da leggere e utile a chiunque voglia studiare le culture umane. | | Anno 2007 | | Collana «Incipit» |  | | Prezzo €6,00 | | 62 pp. |
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| il contenuto | | Una affascinante riflessione sul mestiere dell’etnologo prima e dell’antropologo poi, e sulla natura della materia della loro indagine. Con un piede dentro e l'altro fuori, l'antropologo intreccia la propria esistenza con quella di altri individui, finendo per essere continuamente sottoposto a tensioni tra la necessità di familiarizzare con una cultura nuova e quella di conservare il suo sguardo da lontano. Augè ribadisce con forza l'autorevolezza della ricerca antropologica: "I nostri oggetti sono storici, ma non si cancellano: si trasformano. I nostri oggetti sono culturali, ma non sono inconfrontabili se in ogni cultura si impara il senso sociale che essa sistemizza". |  | | l'autore | | Marc Augé, professore all’ehess di Parigi, autore d’importanti ricerche e pubblicazioni si dedica ormai da molti anni a un' "antropologia dei mondi contemporanei” che ha prodotto, tra l’altro, in traduzione italiana, Un etnologo nel metrò, Ville e tenute. Etnologia della casa di campagna e Nonluoghi. Introduzione ad un’antropologia della surmodernità (tutti per i tipi di Elèuthera, Milano).
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