 | Leon Battista Alberti | | | Michel Paoli | Traduzione di Duccio Alberti e Francesco Alberti La Marmora
In un’agile introduzione rivolta al largo pubblico non meno che agli specialisti, il punto sull’opera “universale” di uno dei massimi artefici della cultura umaniostica e rinascimentale.
| | Anno 2007 | | Collana «Nuova Cultura» |  | | Prezzo €16,00 | | 124 pp. con 40 t.f.t. |
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| il contenuto | | Sommo architetto, letterato prodigioso, teorico dell’arte acutissimo, ma anche urbanista, matematico, pittore, archeologo, musicista, Alberti s’addentrò nei campi più diversi del sapere, formulando sintesi inedite di razionalità e bellezza, dettando le regole di una nuova estetica, forgiando la sensibilità di un’epoca. Fu insomma l’uomo che, prima di Leonardo, incarnò gli ideali universali dell’Umanesimo e contribuì da protagonista a quella rivoluzione culturale quattrocentesca che è alle fondamenta della modernità europea. In questa concentrata e aggiornatissima introduzione alla sua opera, Paoli fotografa lo stato delle nostre conoscenze su Alberti, senza rinunciare a proporre una personale interpretazione della sua vicenda umana e artistica (il “moralismo senza illusioni” come chiave di volta della personalità e del pensiero di Alberti). Naturalmente al centro dell’indagine sta la straordinaria attività dell’architetto e la fitta rete di relazioni da lui intrecciate con committenti e mecenati: gli Este (campanile del Duomo di Ferrara), i Malatesta (Tempio malatestiano di Rimini), i Gonzaga (chiese di San Sebastiano e Sant’Andrea a Mantova), i Rucellai (Palazzo, Loggia e Cappella Rucellai, facciata di Santa Maria Novella a Firenze). Ma dalla ricognizione di Paoli esce illuminata di nuova luce anche la figura del letterato autore di fondamentali trattati d’arte (De pictura, De statua, De re aedificatoria) e di alcuni vertici della nostra letteratura umanistica (De familia, Intercoenales, Momus), nonché quella del “pensatore ingegnere”, per il quale non v’è spazio per le rassicuranti certezze del provvidenzialismo religioso e si deve “credere più a ragion che a persona”.
|  | | l'autore | | Michel Paoli, normalista, insegna all’Università di Amiens, dove fa parte del Centre d'etudes du Moyen-Age et de la Renaissance. Si occupa di storia della cultura rinascimentale italiana, in particolare di Ariosto e Alberti. Ha pubblicato tra l’altro L’idée de nature chez Leon Battista Alberti (Champion, 1999) e dal 1995 gestisce un sito web interamente dedicato alla bibliografia albertiana; con Francoise Choay, ha organizzato il convegno albertiano del Louvre (2004), curandone gli atti (Alberti, humaniste, architecte, Paris 2006).
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