«Una storia del libro, un ragionamento filosofico su cosa sia un libro, e una rifl essione su cosa diventerà il libro. Un saggio che finalmente mette ordine a luoghi comuni e spiega molto bene perché non possiamo dirci tutti bibliofili». Roberto Cotroneo, «Il Messaggero» «Ferrari insegna a diffidare degli apocalittici e degli ottimisti, dei nostalgici e degli entusiasti, di categorie come Bene e Male applicate al passato, al presente e al futuro dell’editoria». Paolo Di Stefano, «Corriere della Sera» «Dobbiamo molto al libro. La vita intellettuale degli uomini ha avuto nel libro il suo utensile più versatile e insieme il suo emblema più glorioso. La vita emotiva, interiore, degli uomini ha trovato nei libri quella comprensione, quel colloquio, quell’intima rispondenza a sé che non sempre gli altri uomini sono stati in grado di offrire. Un simile riconoscimento che confina con la riconoscenza non ci autorizza però né a perseverare nelle illusioni né ad avvolgere noi stessi e il libro in una nebbiosa retorica. Al contrario, possiamo usarlo – lui, il libro – per fare quello che gli è sempre riuscito meglio. E cioè indagare, ricercare, discernere e, alla fine, capire, conoscere. E preservare, salvare. Questo, infatti, è stato il suo ufficio, la sua fortuna e la sua gloria».

Titolo
Libro
ISBN
9788833924809
Autore
Collana
Anno
2014
Formato
Brossura
N° di pagine
210

  • I libri di Gian Arturo Ferrari

Libro

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G. Ferrari

«Una storia del libro, un ragionamento filosofico su cosa sia un libro, e una rifl essione su cosa diventerà il libro. Un saggio…

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