Il lungo transito di Giacomo Debenedetti attraverso l’opera di Proust ha assunto, fin dall’inizio, la perentorietà di una chiamata. Dal ventitreenne che legge in un’estate alpina Du côté de chez Swann e subito ne cattura empaticamente la tonalità, al docente che quarant’anni dopo continua a ritornare con talmudica sottigliezza sulla Recherche, questa volta per accostarne le «intermittenze del cuore» alle epifanie di Joyce o per dirimerne le tangenze con Svevo, è un’intera esistenza che si spende, a intervalli, attorno allo stesso oggetto d’elezione. «Dire che Proust ci incantò ... sarebbe poco dire. Fu addirittura l’unico: fu lo scrittore che più ci dette l’illusione di essere venuto a manifestare tutte le cose che a noi urgevano sulla punta della lingua ... E l’illusione, ancor più, di aver trovato il segreto, la formula magica per rendere sensibile attraverso le parole ciò che dentro di noi si agitava informe e nostalgico di luce – ma di una particolare luce, tuttavia, che rispettasse anche l’ombra  – insomma l’incognita psicologica e sensibile, quella della nostra personale equazione con la vita, che tutti abbiamo sulla punta della lingua ma si dilegua non appena tentiamo pronunziarla». Alla «pronunzia» critica del «segreto» di Proust Debenedetti consacra diciotto scritti, di cui sette finora inediti, che si dispongono nella campitura cronologica del pieno Novecento e presentano una rara escursione di generi e registri espositivi, compreso il parlato: il saggio, la prolusione, il dramma radiofonico, la recensione, la prefazione, la lezione universitaria. Mario Lavagetto li raccoglie ora in un volume che prende posto nell’opera maggiore debenedettiana. Se questi testi non compongono ex post il libro proustiano che il loro autore non ha mai dato alle stampe, forniscono, più significativamente, le carte dell’inesausta e smagliante istruttoria a cui Debenedetti sottopone Proust, incalzandolo ed essendone tenuto in ostaggio come Swann sulle tracce di Odette, immagine in fuga di quello sterminato interrogatorio della gelosia che è la ricerca del tempo perduto.  

Titolo
Proust
ISBN
9788833916286
Autore
Collana
Anno
2005
Formato
Brossura
N° di pagine
487

  • I libri di Giacomo Debenedetti

Proust

Proust

G. Debenedetti

Il lungo transito di Giacomo Debenedetti attraverso l’opera di Proust ha assunto, fin dall’inizio, la perentorietà…

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